Nella pagina che segue potete leggere il comunicato del Consiglio dell'Ordine sulla sezione distaccata di Pontedera.
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Pisa intende richiamare l'attenzione di tutti gli iscritti sulla situazione in cui versa la Sezione Distaccata di Pontedera la quale, pur essendo caratterizzata da un carico di lavoro che la colloca tra le sedi giudiziarie decentrate più importanti a livello nazionale, non è oggi in grado di offrire uno standard sufficiente in termini di efficienza e di funzionalità.
Lo stato di paralisi dell'Ufficio è il risultato di un progressivo decadimento iniziato ormai da molti anni, la cui origine è riconducibile a cause di varia natura, talvolta contingenti, ma del tutto indipendenti dall'operato degli Avvocati i quali, più di ogni altra categoria, hanno subito in prima persona le ricadute negative che tale situazione ha creato sull'attività professionale, con inevitabili, pesanti ripercussioni sui cittadini e sulle imprese del territorio.
Le sempre maggiori difficoltà di funzionamento dell'Ufficio sono state oggetto di costanti e sistematiche segnalazioni indirizzate, da questo e dai precedenti Consigli, alle Autorità amministrative ed agli Organi Giudiziari del Distretto, senza che ad esse facesse però seguito l'adozione di adeguati interventi di natura risolutoria.
A distanza di tempo si è finalmente ottenuto il risultato di vedere assegnati alla sede distaccata, in pianta stabile, tre Magistrati addetti al settore civile i quali, una volta insediati, avrebbero consentito - secondo l'attuale sistema tabellare - l'ulteriore designazione di un Magistrato addetto in via esclusiva alla trattazione dei procedimenti penali .
La piena copertura dell'organico, come sopra indicato, sarebbe dovuta entrare a regime nei mesi scorsi con la contemporanea presenza della Dott.sa Balsamo, del Dott. Bonivento e della Dott.ssa Polidori quali Magistrati addetti agli affari civili, e del Dott. Perrone per ciò che concerne la materia penale.
Oltre a sollecitare la soluzione delle problematiche connesse all'assegnazione dei Magistrati l'Ordine degli Avvocati, con proprie risorse, ha continuato a fornire alla Cancelleria di Pontedera gli strumenti minimi ed indispensabili (quali carta, servizio fotocopie, scaffalature, prodotti informatici) per espletare la propria attività, e ciò in un panorama caratterizzato dalla cronica carenza di mezzi, strutture e dotazioni a dir poco inaccettabile.
All'inizio dell'anno il Consiglio ha provveduto, a proprie spese, alla dotazione di ulteriori beni strumentali e di servizi di vario genere allo scopo di dar corpo al progetto della c.d. cancelleria telematica, da molto tempo operativa in altre sedi giudiziarie, ma fino a poco tempo fa del tutto sconosciuta alla nostra realtà .
Infine, in sintonia con la Presidenza del Tribunale ma su espressa iniziativa del Consiglio, è stata affrontata e risolta la problematica connessa alla razionalizzazione del servizio degli Ufficiali Giudiziari di Pontedera, anche in questo caso con un contributo attivo costituito dall'acquisto dei beni necessari per arredare i nuovi locali, destinati alla ricezione ed al ritiro degli atti giudiziari.
La negativa incidenza di eventi di vario genere, concomitanti e riconducibili perlopiù allo stato di servizio di alcuni Magistrati del Tribunale di Pisa, (assenti a causa di maternità, per ferie o malattia, od applicati a sedi disagiate) non solo hanno impedito che il sistema sopra descritto potesse iniziare ad operare, ma hanno addirittura compromesso la già precaria funzionalità della Sezione Distaccata, con ripercussioni per il futuro allo stato non preventivabili.
Questa situazione, di indubbia gravità proprio per il contesto ambientale di arretratezza e di abbandono in cui si trova da tempo l'Ufficio Giudiziario, ha reso necessaria l'adozione, da parte del Presidente del Tribunale, del provvedimento temporaneo ed urgente oggetto di precedente comunicazione a tutti gli iscritti, che ha l'unico scopo di arginare una situazione di eccezionale disagio per tutti gli utenti della giustizia.
Al Consiglio è stato richiesto, a norma dell'art. 48 dell'Ordinamento Giudiziario, di esprimere il proprio parere - obbligatorio e non vincolante , sulla congruità degli accorgimenti adottati in via d'urgenza.
In tale occasione il Consiglio ha ritenuto opportuno predisporre, anziché un parere negativo, un parere positivo in forma condizionata, e ciò al fine di sollecitare un più attento esame della situazione da parte del Consiglio Giudiziario.
Oltre alla temporaneità del provvedimento, il Consiglio ha infatti posto come insopprimibile condizione quella dell'adozione, in tempi ragionevoli, di adeguati interventi strutturali e di lungo periodo, che siano in concreto idonei a garantire non solo un accettabile funzionamento dell'Ufficio, ma anche un progressivo smaltimento delle cause arretrate.
In accoglimento di tale specifica richiesta il provvedimento presidenziale, che in prima battuta non prevedeva alcun termine di durata, manterrà la sua validità sino al 30.9.2010 nella ragionevole aspettativa che vengano risolte, "medio tempore", le ragioni che ne hanno imposto l'adozione.
In vista di tale scadenza il Consiglio invita tutti gli iscritti a comunicare alla Segreteria tutte le disfunzioni o le difficoltà operative che si dovessero manifestare nel periodo in questione, allo scopo di individuare gli aspetti di maggiore criticità e per sollecitare l'immediata adozione degli interventi di natura correttiva.
Si informano i Colleghi che il Presidente del Tribunale di Pisa ha assicurato la propria presenza ad un incontro, aperto a tutti, che il Consiglio dell'Ordine organizzerà a Pontedera nella prima quindicina del mese di Settembre, e che sarà interamente dedicato all'esame delle problematiche connesse al funzionamento della Sezione Distaccata.
Il Consiglio, inoltre, è in costante contatto con la Presidenza del Tribunale, il personale di Cancelleria, l'Autorità amministrativa locale e le Associazioni Forensi allo scopo di monitorare l'evolversi della situazione, riservando l'adozione di ulteriori iniziative laddove la situazione dell'Ufficio Giudiziario non presentasse margini di miglioramento nei modi e nei tempi da tutti auspicati.
Il Consiglio dell'Ordine
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